LA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA PER GLI UTILIZZI AGRONOMICI DELLE VARIETÀ AUTORIZZATE DALLA COMUNITÀ EUROPEA È LEGALE ORA COME PRIMA PERCHÉ REGOLATA DALLE NORMATIVE EUROPEE. MA ANCHE ORA, COME NEGLI ANNI PASSATI, LA COMUNICAZIONE ALLA PIÙ VICINA CASERMA DELLE FORZE DELL’ORDINE, RESTA OBBLIGATORIA.

8 Lug

1prima foto del testoIMG_20170705_125110

É importante che chi coltiva Canapa venga informato sul contenuto vero di questa legge che era partita già malissimo. Nel suo iter legislativo, prima di divenire definitivamente legge, il 28 luglio 2015 venne licenziata dalla Commissione Agricoltura della Camera con quei due pessimi Articoli di Legge presenti nel testo, contro i quali ci siamo al tempo battuti: 
http://biocannabis.it/?p=604
Grazie alla attenzione da noi attirata sul problema, quei due Articoli di Legge, furono poi cancellati da altre due Commissioni della Camera ( Giustizia e Ambiente), per gli stessi motivi che da mesi ripetevamo in contrasto con quelle stesse normative, italiane e comunitarie, da noi indicate fin da fine luglio.
Uno dei due articoli, poi bocciato dalla Commissione Ambiente, avrebbe permesso la combustione in impianti a biomassa per l’ottenimento dell’ energia elettrica, da piante di canapa inquinate da metalli pesanti e veleni vari, coltivate in terreni pesantemente inquinati per fitodepurarli, esponendo in quel modo a gravi rischi le popolazioni limitrofe a quegli impianti.
L’altro, cancellato dalla Commissione Affari Sociali, avrebbe riportato in tabella uno della 309/90, tra le cosiddette “droghe pesanti”, la Cannabis con contenuto di THC superiore al’1% (come al tempo della Fini/Giovanardi, un anno prima cancellata dalla Consulta per incostituzionalità ). 
Evidentemente anche chi ha contributo alla stesura del mediocre testo, poi varato e  entrato in vigore il 14 gennaio 2017, come le seguite riviste di settore, si sono preoccupati maggiormente di magnificare le sbandierate ” semplificazioni” che questa legge avrebbe introdotto, piuttosto che la sicurezza di chi poi coltiva Canapa, esponendo gli agricoltori al rischio di ritrovarsi inconsapevolmente in una situazione di illegalità. Tutti i media hanno riportato la falsa notizia, diffusa da alcuni degli estensori di quel testo in cerca di visibilità. Possiamo comprendere l’abbaglio della stampa nazionale che non si occupa dell’argomento specifico e ovviamente immagina che almeno chi ne ha firmato il testo, conosca il senso di quella legge. Ma non possiamo avere la stessa comprensione per quelle riviste di settore che più volte hanno intervistato quegli stessi parlamentari sulla stessa legge fin dal 2015. Non è vero che NON OCCORRE PIÙ LA COMUNICAZIONE DI AVVENUTA SEMINA, come giustamente informa l’utile e necessario articolo di Free Weed al link in fondo alla pagina mentre, tutta l’informazione che fino ad ora ha affermato che con la nuova legge sparisce l’obbligo di COMUNICAZIONE DELLA AVVENUTA SEMINA è infondata e basata su errate interpretazioni del testo di legge.
In questo è esplicito il dossier informativo sul sito del Senato. Del resto il testo di legge, già nel suo primo articolo, dichiara di basarsi sul recepimento della normativa europea di riferimento, citandola anche, ed è la stessa di prima. 
Poi, come sarebbero stati mai possibili i controlli a campione per la verifica della effettiva percentuale di THC in quelle piante ( come indicato nel quarto Articolo del testo di Legge), se le autorità preposte ai controlli non fossero state infornate della loro ubicazione? 
Come sarebbe possibile invitare gli agricoltori a presiedere al prelievo dei campioni da analizzare per rilasciare loro la copia degli stessi campioni per eventuali altre successive analisi, se le forze dell’ ordine preposte ai controllo non ne conoscessero l’identità e non avessero i loro recapiti? Si veda ad esempio il testo del Comma 4 dell’ Articolo 4 riportato di seguito nel virgolettato:
“..Articolo 4 (Controlli e sanzioni)… 4. Qualora gli addetti ai controlli, ai sensi del comma 1 reputino necessario effettuare i campionamenti con prelievo della coltura, sono tenuti a eseguirli in presenza del coltivatore e a rilasciare un campione prelevato in contraddittorio all’agricoltore stesso per eventuali controverifiche..”.
Oltretutto questa legge, è stata varata a  dicembre 2016 e il Corpo Forestale dello Stato è stato sciolto l’ultimo giorno del 2016 ma la data era a chiunque nota da circa un anno. I controlli li faranno ora i Carabinieri, nonostante il testo non sia stato corretto. Resta comunque un  testo mediocre, approssimativo, superficiale e non innovativo, che lascia spazio a interpretazioni ingannevoli, votato e approvato al Senato senza modifiche, così come era stato loro inviato dalla Camera dei deputati. La LEGGE 2 dicembre 2016, n. 242, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2016 e entrata in vigore il 14 gennaio 2017, nel suo terzo articolo (Art 3) intitolato ” Obblighi del coltivatore” avrebbe dovuto indicare anche l ‘ OBBLIGO DI COMUNICARE LA AVVENUTA SEMINA, li dove viene  indicato l’obbligo di conservare per un anno i cartellini dei sacchi dei semi e la relativa fattura.
Se a tutto ciò si aggiungono poi i riferiti pareri telefoni di funzionari del ministero di competenza, riportati nel’ ottimo articolo di Free Weed, sulla obbligatorietà o meno della comunicazione di avvenuta semina, si comprendono due cose: È chiaro come il grado di confusione e pressappochismo poco garantisca chi coltiva campi di canapa e quanto possa essere riuscita e funzionale alla semplificazione, una legge che nelle dichiarazione ufficiali ha il “fare chiarezza” negli scopi al suo primo punto, per poter rilanciare il settore, fornendo maggiori garanzie per gli agricoltori.
Speriamo solo e moltissimo, che con tutta questa enorme profusa “semplificazione”, nessuno debba subire conseguenze, solo per avere creduto in buona fede che non occorra più la comunicazione alla caserma delle forze dell’ordine più vicina al campo, che ne ha giurisdizione territoriale.
Articolo dal sito Free Weed:
http://freeweed.it/canapa-industriale-comunicazione-obbligatoria/
Dossier esplicativo pubblicato sul sito istituzionale del senato per illustrare il testo della recente legge che regolamenta la coltivazione agronomica delle varietà non psicoattive, consentite e incentivate dalla Comunità Europea:
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/952819/index.html?stampa=si&part=dossier_dossier1-sezione_sezione15

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Il testo della legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-12-30&atto.codiceRedazionale=16G00258&elenco30giorni=true
3Schermata 2017-07-05 alle 16.43.59 (2) copia
Avviso in home page sul sito di Assocanapa. http://www.assocanapa.org/

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INFORMAZIONI INESATTE

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LINK
http://www.dolcevitaonline.it/canapa-ecco-cosa-cambia-con-la-nuova-legge/

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LINK
http://www.dolcevitaonline.it/canapa-passaggio-storico-approvata-la-legge-per-la-filiera-industriale/